Il Colosseo è ora visitabile per il 70%

Ora al Colosseo non vi è quasi più nessun limite. Il 14 ottobre scorso è stato inaugurato, con il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi, un nuovo ingresso all’antico anfiteatro Flavio: la Porta Libitinaria dalla quale un tempo uscivano i gladiatori ormai cadaveri. Oggi da quell’entrata i turisti potranno accedere agli ipogei, mai aperti finora, e a una sezione del 3° livello, chiuso dai lontani anni ’70. Due luoghi alquanto magici questi ultimi: i sotterranei sottostanti all’arena, infatti, ospitavano i lottatori dell’Impero Romano e gli animali prima dei combattimenti e il terzo livello (a circa 33 metri d’altezza) offre uno spettacolo davvero unico dell’area archeologica e di tutta Roma, fino all’Eur. L’accesso, però, è limitato quotidianamente ad una decina di gruppi da 25 visitatori, al costo di 8 euro oltre i 12 del biglietto d’entrata. La prenotazione, inoltre, è obbligatoria per le 250 persone interessate sui 18 mila visitatori giornalieri. Così l’area visitabile del Colosseo passa dal 40% al 70%, che ne aumenterà sicuramente il fascino e il numero dei turisti. Francesco Giro, sottosegretario ai Beni culturali, infatti, afferma: “Abbiamo finalmente reso visitabile il 70 per cento del Colosseo, il monumento più famoso al mondo ma finora anche uno dei meno accessibili, visto che solo il 35-40 per cento era fruibile al pubblico”. Oggi sabato 16 ottobre festa grande per gli abitanti della Caput Mundi, i quali potranno ammirare l’antico monumento grazie a una visita occasionalmente gratuita con una guida d’eccezione, ovvero il sindaco Gianni Alemanno.

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