“Il Corpo Solitario. L’autoscatto nella fotografia contemporanea”, l’arte dell’auto-riflessione

 

C’è una pratica di rappresentazione artistica che nella storia ha origine grazie ad una nuova presa di coscienza degli artisti: la rappresentazione diretta di sé, l’autoritratto. Questa nuova idea di ritratto, di ruolo sociale ritrovato, viene concretizzata nel Rinascimento, da allora il concetto di auto-ritratto viene tentato dagli artisti, fino ad oggi che diventa indagine e conoscenza di sé, e nella fotografia assume i connotati dell’autoscatto.

Fino al 27 ottobre, Perugia, presso il Museo Civico di arte contemporanea Palazzo della Penna, propone una preziosa occasione di ‘auto-riflessione’ in senso fotografico ed in senso meditativo, attraverso la mostra che prende avvio dal nuovo libro di Giorgio Bonomi “Il Corpo Solitario. L’autoscatto nella fotografia contemporanea”, edito da Rubbettino.

L’esposizione presenta una selezione di artisti che con la fotografia hanno messo in pratica la tecnica dell’auto-rappresentazione, evidenziando spesso una poetica di solitudine. Questo processo di indagine di sé, e poi di espressione di sé, avviene attraverso tutte le forme di autoscatto, da quello con il timer, con il telecomando, il flessibile, o con la macchina fotografica in mano, alla fotografia eseguita da un assistente il cui unico compito è quello di ‘scattare’.

La mostra perugina cela, probabilmente, anche un ‘messaggio’, indica un punto, una strada da cui partire in una società contemporanea sempre più spersonalizzante: per riappropriarsi del proprio ‘io’ non si può che partire da se stessi facendolo nel modo più intimo, dunque pulito, ovvero senza la contaminazione di una mediazione poiché con questa forma di espressione l’artista unisce soggetto e oggetto.

La mostra è a cura di Giorgio Bonomi ed Alessandra Migliorati.

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