Il fascino dell’arte nordica arriva in Italia

Gli artisti italiani hanno sempre subito l’influenza dell’arte nordica. Essa infatti apparve da subito affascinante e suggestiva nel nostro immaginario, tanto lontana dalla nostra esperienza, quanto in realtà molto vicina.

Non è un caso infatti se artisti scandinavi, tedeschi e baltici hanno ricoperto un ruolo fondamentale nelle prime edizioni della  Biennale di Venezia. Tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX si è addirittura parlato di ossessione nordica.

Fino al 22 giugno 2014, sarà possibile ammirare alcune tra le principali opere di questi artisti che in un certo senso possono essere considerati misteriosi, presso Palazzo Roverella a Rovigo.

La mostra curata da Giandomenico Romanelli e Alessandra Taddia, prevede innanzitutto la contestualizzazione delle opere d’arte in un determinato periodo storico, caratterizzato anche dalla diffusione e dal successo del Simbolismo. Gli artisti chiamati in rassegna sono, tra i vari, Klimt, Hodler, Klinger, Stuck, Larsson e Munch. Sono state scelte naturalmente le opere più rappresentative di quel contagio che hanno subito gli artisti nostrani all’inizio del ‘900.

L’arte nordica si fece carico del nuovo interesse, sorto tra gli intellettuali dell’epoca, nello studio della psiche umana. Anche attraverso un’opera d’arte è infatti possibile far trapelare le mille sfaccettature dell’animo umano e dare una propria versione dell’indagine interiore dell’indviduo.

Tags: , ,

Leave a Comment

Tempo esaurito. Ricarica il codice!