Il giallo di van Gogh a rischio incupimento

Sembra quasi impossibile, ma il giallo caratteristico dei girasoli di Vincent van Gogh è a rischio incupimento!

Un team di ricercatori appartenenti ad alcune istituzioni scientifiche, quali l’Istituto di scienze e tecnologie molecolari del Consiglio nazionale delle ricerche (Istm-Cnr) e il Dipartimento di Chimica dell’Università di Perugia, hanno fatto quest’amara scoperta.

I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Analytical Chemistry.
Nel XIX secolo i pittori vennero affascinati dalle caratteristiche dei pigmenti di nuova formulazione, i quali vennero immessi nel mercato grazie allo sviluppo della chimica di sintesi ed offrivano nuove possibilità espressive.

Si è visto che questi pigmenti moderni hanno nel tempo una maggiore reattività agli agenti atmosferici (quali la luce, la temperatura e l’umidità) rispetto alle sostanze naturali dell’arte tradizionale che, invece, furono scelte empiricamente dagli antichi maestri nel corso dei secoli.

La ricercatrice dell’Istm-Cnr e coautrice dell’indagine, Costanza Miliani, ha affermato: “La problematica è nota da tempo. Le varie sfumature del giallo, tipiche della vibrante pittura di Vincent van Gogh e di molti altri impressionisti come Seraut, Pissarro, Manet e Reinoir, sono a rischio. I gialli a base di cromato di piombo (giallo cromo), a dispetto della bellezza e intensità delle tinte, sono caratterizzati da una scarsa stabilità chimica e fotochimica che si manifesta nel tempo con un marcato imbrunimento”.

Non tutti i quadri dell’artista olandese, però, hanno ricevuto lo stesso spegnimento. Gli studiosi allora stanno cercando di capire quali fattori aumentano tale alterazione e quali metodi adottare per rallentarla.

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