Il giovane Thomas Gillespie e la sua pittura liquefatta

Il 4 luglio scorso è approdato a Pietrasanta Thomas Gillespie, un giovanissimo pittore d’origine per metà greca per metà inglese. L’artista, nato nel 1986, ha già fatto il suo esordio italiano lo scorso anno a Firenze alla Galleria Poggiali e Forconi con la mostra No Country for Old Men- Totally painting. Quest’anno propone le sue grandi opere nel complesso post-industriale ExMarmi a Pietrasanta, in provincia di Lucca. La nuova composizione di tele è stata raccolta sotto il titolo Unknown subject così come usano le forze dell’ordine per riferirsi a un sospetto la cui identità non è nota. I soggetti in realtà non ci sono, ma si può percepire la loro presenza oltre le finestre. Ad essere anonime sono infatti le strade dell’hinterland inglese con una schiera di villette tutte uguali e spazi urbani molto simili tra loro. Lo spettatore percepisce così dai capolavori un senso di monotonia, di noiosa omologazione e di disarmante anonimato di luoghi che diventano anche tetri a causa del buio della notte spezzato qua e là da qualche lampione.

Una visione critica dell’odierno mondo globalizzato e del bisogno di controllo che i nuovi mezzi di comunicazione ci impongono. La sfera personale è del tutto infranta da un ‘grande fratello’ che costantemente ci tiene sott’occhio, così come aveva predetto George Orwell in 1984. Le opere di Gillespie sono il frutto di un lavoro immediato di bozze create sul posto, poi rielaborate e raffinate successivamente. I sobborghi vengono così rivissuti e trasformati con la sua particolare tecnica di pittura che finisce per liquefarsi sulla superficie. E’ possibile ammirare ancora questi capolavori fino al 12 agosto.

Leave a Comment

Tempo esaurito. Ricarica il codice!