Il minimalista statunitense McCracken presso Castello di Rivoli

John McCracken, inizialmente celebre soprattutto per la sua attività scultorea, si fa strada nel mondo dell’arte anche grazie ai suoi dipinti della serie Mandala realizzata negli anni Settanta.

L’artista statunitense è così divenuto uno degli esponenti più autorevoli del Minimalismo americano.

McCracken concepiva la creatività artistica come un’esperienza al pari di una contemplazione mistica ed arcana.
Le sue opere, inoltre, erano per lui modelli di un futuro universo nel quale egli intravede assoluta bellezza ed equilibrio.

Dal 22 febbraio scorso e fino al prossimo 19 giugno presso il Castello di Rivoli vi è una mostra curata da Andrea Bellini ed allestita nel grande spazio della Manica Lunga, proprio mentre la ninfa vitale dell’artista si spegne. John McCracken, infatti, è venuto a mancare lo scorso 8 aprile.

La rassegna, organizzata con l’artista statunitense, presenta circa sessanta delle opere di McCracken: si va dalle prime tele degli anni Sessanta, per poi passare alle sculture bicrome della metà degli anni Sessanta e ai dipinti della serie Mandala degli anni Settanta, fino a giungere alle opere più recenti quali Wonder e Fair create dall’artista appositamente per questa rassegna. L’apertura e la chiusura dell’esposizione è affidata proprio a questi due immensi ed emblematici lavori inediti, realizzati in acciaio specchiante.

L’artista partiva da ‘forme neutre’ (come lui stesso le definisce) per  plasmarle in oggetti nuovi i quali fondono le inclinazioni anti-illusionistiche del Minimalismo, le variazioni cromatiche dell’industria automobilistica e l’idea di uno spazio mentale ed immateriale.

La retrospettiva è stata supportata anche dalla Fondazione CRT.

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