Il mondo contemporaneo visto attraverso ‘Phantamagoria’

Dal 15 aprile fino al 16 luglio è possibile visitare la collettiva intitolata ‘Phantasmagoria’, la quale si tiene presso FaMa Gallery di Verona.

La rassegna è stata affidata alla curatela di James Putram, scrittore e pittore indipendente.

Sam Buxton, Tim Noble & Sue Webster, Barry Reigate e Conrad Shawcross: questi sono i nomi degli artisti protagonisti dell’esposizione.

In mostra opere che rappresentano caratteri e figure (spesso anche di genere) della cultura e della società contemporanee.

Allora vengono posti sotto la lente di ingrandimento i costumi, le tradizioni, tabù, consuetudini e gusti eccentrici dell’uomo moderno e contemporaneo.

Il titolo della rassegna richiama un’antica forma di teatro popolare del XIX secolo che prevedeva l’utilizzo di una lanterna magica per proiettare figure alquanto terrificanti relative a fantasmi, scheletri e demoni su pareti o schermi semi-trasparenti per mezzo di retro proiettori mobili.

Uno sguardo sul mondo di oggi, visto e rielaborato in chiave ironica e divertente. Una sorta di intervallo carnevalesco nel quale le regole estetiche apparenti o codificate sono bandite, per dare impulso a lavori caratterizzati da spregiudicatezza formale ed insolenza stilistica.

Lo spettatore è così messo davanti a caratteri estetici rinsaldati e/o del tutto nuovi provenienti sia dal passato che dal presente.
A volte questi ultimi sono ripresi dall’immaginario letterario classico e dal cinema. E’ il caso, per esempio, di “futuristiche invenzioni dei Vittoriani” influenzate dalla lettura dei lavori di H. G. Wells, Jules Verne e delle macchine da loro inventate, film fantascientifici quali Metropololis di Fritz Lang (1927) ed Arancia Meccanica di Stanley Kubrik (1971).

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