“Il paesaggio italiano nella Divina Commedia”

 

Dal 22 agosto al 30 settembre, con ingresso gratuito, verrà riproposta la mostra “Il paesaggio italiano nella Divina Commedia”.

L’esposizione, che si incentra su una collezione di 60 fotografie di grande formato, fu presentata l’anno scorso a Torino in occasione del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia.
L’unificazione d’Italia permise finalmente al popolo italiano, di ritrovare la sua identità, la sua anima di nazione e, sebbene nel Medioevo, nessuno più del Sommo Poeta riuscì ad avere, e quindi descrivere, una chiara e consapevole visione, forse “pre-visione”, della Nazione Italia, come accade in particolar modo nel VI canto di ogni cantica della Divina Commedia.
Interprete e protagonista, Dante, con le sue descrizioni, anche se riferite alla realtà geografica del tempo, offre una testimonianza essenziale dei paesaggi, delle regioni, della cultura, fino a definire i confini, del “bel paese là ove ‘l sì suona” (XXIII Inferno) : “al di qua dell’Alpe che serra la Magna”, “dal Carnaro che Italia chiude e i suoi termini bagna”, “il dosso d’Italia”, “corno d’Ausonia che si imborga/di Bari e di Gaeta e di Catona/ da ove Tronto e Verde in mare sgorga”, Sicilia e Sardegna.
La mostra fruibile a Maratea, Palazzo De Lieto, si divide in diverse sezioni, l’introduzione testimonierà la situazione geografica del tempo grazie all’esposizione della Carta portolanica d’Italia, seguiranno le sezioni “Paesaggi d’Italia”, “Paesaggi delle regioni d’Italia”, “Paesaggi dell’Anima nell’ispirazione del Sommo Poeta”.
Le fotografie in esposizione riportano, in caratteri gotici, i versi della Divina Commedia di riferimento.

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