Il ritrovamento ed il ritorno di “Giuseppe e le moglie di Putifarre” del Guercino

Dopo essere stato oggetto di questioni filologiche, passato per diverse famiglie private italiane ed europee fino a che se ne persero le tracce, il quadro “Giuseppe e la moglie di Putifarre”, attribuito al Guercino, recentemente ritrovato, viene esposto a Modena in una delle mostre tra le più suggestive dell’anno che si tiene nel prestigioso edificio di Palazzo Ducale. Il pubblico potrà ammirare l’esposizione, curata da Nicholas Turner e Federica Gasparrini, fino al 20 novembre.

Il dipinto ritrae la scena di una storia biblica nel tempo ampliamente trattata da artisti, scrittori, citata addirittura in una fiction televisiva: il momento in cui Giuseppe, ragazzo bello ed intelligente, venduto dalla sua famiglia come schiavo a Putifarre, signore d’Egitto, respinge la moglie del sovrano la quale tentò già molte volte di sedurlo ma senza alcun successo.

Il quadro venne eseguito da Giovanni Francesco Barberini, meglio conosciuto come il Guercino, nel periodo più produttivo della sua carriera, commissionatigli da Francesco I d’Este. Vittima di svariate peripezie per via delle quali per secoli se ne persero le tracce, è stato da poco ritrovato ed è entrato nella collezione della Zanasi Foundation, recente fondazione voluta dal professor Zanasi chirurgo e appassionato d’arte, allo scopo di coniugare scienza, ricerca, cultura, arte. Grazie alla mole di documentazione esistente sul Guercino, gli studiosi erano perfettamente a conoscenza del quadro, registrato nel ‘Libro dei conti’, un documento dove il Maestro italiano appuntava le opere pagate in denaro.

Un ritrovamento quello di “Giuseppe e la moglie di Putifarre” ma anche un ritorno, poiché venne per la prima volta esposto proprio a Palazzo Ducale dove in occasione dell’attuale mostra fa ritorno.

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