Il ‘Turner ‘è andato all’opera sonora di Susan Philipsz

Il Turner Prize è un premio di arte contemporanea annuale rilasciato nel Regno Unito ed intitolato all’incisore e pittore inglese William Turner (1775- 1851).

L’evento, il più importante e noto nel settore, è inoltre organizzato dalla Tate Gallery.
Quest’anno l’assegnazione del premio ha suscitato grande scalpore e non poche critiche. Questo perché il riconoscimento è stato conferito per la prima volta ad un’opera esclusivamente sonora.

Il lavoro è stato realizzato dall’artista quarantacinquenne di Glasgow Susan Philpsz, la quale lo ha intitolato Lowlands Away.
Si tratta di un’installazione acustica che riproduce la voce dell’artista mentre canta di un uomo annegato in mare, il quale torna dalla sua amata. Il capolavoro è stato installato per la prima volta a Glasgow sotto i tre ponti sul fiume Clyde, mentre per l’evento è stata utilizzata una stanza vuota della Tate Gallery.

Molti sono stati coloro che hanno biasimato l’assegnazione del premio da 25mila sterline a questa tipologia di produzione artistica. Il motivo? L’artista viene tacciata di essere semplicemente una cantante! 

A difendere la sua posizione si è schierata la direttrice della Tate Britain, Penelope Curtis, la quale ai microfoni della BBC news così commenta: “La presentazione di Susan, sia a Glasgow che alla Tate, è piuttosto straordinaria. Il modo in cui lei riesce a farci guardare le cose in modo diverso, ascoltando in modo diverso la musica, è eccezionale“.

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