Il Videogioco, la nuova arte del XXI secolo

Il videogioco non è solo entertainment. È un media, un’espressione culturale, un generatore di emozioni, visioni del mondo, idee e storie… ma un videogioco può essere considerato arte?”, questa la provocazione lanciata dalla “nuova arte” attraverso la “nuova mostra” Assassin’s Creed Art (R)Evolution ospitata fino all’11 novembre a Milano presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, un Museo che fin dalle sue origini è volto a favore del dialogo tra arte e scienza.

La mostra è incentrata sulla saga di Assassin’s Creed, prodotta da Ubisoft colosso dell’intrattenimento digitale contemporaneo, una delle serie più popolari e vendute per la console di nuova generazione, che per la profondità e la ricchezza della sua trama, quali ad esempio gli studi storici, architettonici quindi artistici presenti nel videogioco (come la Firenze, Roma, Venezia, Istambul del ‘500) ha fornito la definitiva spinta al mondo dell’arte per interrogarsi sul valore culturale ed artistico dei videogiochi: se sono da considerarsi una forma di pop art che, come i cartoon e i fumetti, sono strettamente collegati al disegno, all’arte digitale, all’arte grafica, insomma un prodotto del genio umano e come tale va studiato, conservato proprio come tutte le forme d’arte, oppure resta fondamentalmente e soprattutto “intrattenimento” come affermava Miyamoto.

Si tratta di una questione molto attuale, aperta già da tempo, infatti Art (R)Evolution è un progetto legato a Game Art Gallery che lo scorso anno ha portato i videogiochi alla 54 Biennale di Venezia con l’intento di farli rientrare di diritto nelle categorie artistiche. Le opere esposte in mostra sono realizzate con il contributo di artisti che hanno lavorato alla saga di Assassin’s Creed, si tratta di quadri, filmati, istallazioni, postazioni interattive e modelli storici leonardeschi, come ad esempio le macchine di Leonardo Da Vinci appartenenti alla collezione del Museo che offriranno una testimonianza estemporanea della loro presenza all’interno del videogioco. Le opere, anche se realizzate in digitale, vengono proposte in diversi materiali di modo che il pubblico potrà godere di veri quadri in tela, affresco, plexiglass, legno, pelle, fine art, mosaico.

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