Importante indizio di Sanborn per decrittare la sua opera ‘Kryptos’

Nel quartier generale della CIA a Langley (in Virginia) è posizionata una scultura che da anni incuriosisce appassionati di crittologia e non.
L’opera, denominata non a caso ‘Kryptos’ (che in greco vuol dire ‘nascosto’), è stata inaugurata il 3 novembre del 1990 dall’artista Jim Sanborn.

Si tratta di un aggregato di granito rosso, ardesia, quarzo bianco, legno pietrificato, magnetite e rame. Il tutto è poi completato da una piccola piscina dalla forma circolare.
La parte che suscita l’interesse e la curiosità di molti riguarda la grande lastra di rame, incastonata per un lato nel legno, sulla quale sono incise circa 1800 lettere.

All’inizio si era a conoscenza soltanto del tema relativo a tali caratteri, ovvero “Intelligence Gathering”. Di recente il suo creatore ha dichiarato che presto rivelerà al New York Times l’indizio che dovrebbe essere fondamentale per la soluzione dell’ultimo dei quattro quadranti. Sarà la prima rivelazione in quattro anni, dopo la correzione di un refuso attuata nel 2006 per inserire una ‘x’ mancante.

Precedentemente, nel 1998, un analista della CIA David Stein fu in grado di decrittare tre dei quattro messaggi nascosti, adoperando soltanto carta e penna ed esattamente 400 ore delle sue pause pranzo. Tale successo, però, non gli fu stato riconosciuto ufficialmente perché fu circoscritto agli ambienti dell’ente. Circa un anno dopo l’informatico Jim Gillogly raggiunse lo stesso risultato attraverso un Pentium II, aggiudicandosi così il titolo di primo decodificatore.

Con il prossimo aiuto si potrebbe scoprire l’ultimo misterioso messaggio e così anche l’intero senso dell’opera.

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