“Impressionisti a Palazzo Pitti”

Tutto ciò che viene percepito con la vista in realtà continua al di là del campo visivo, nell’impressione… l’obiettivo di dare una rappresentazione agli ‘attimi fuggenti’, alle sensazioni di un istante, fu peculiare degli impressionisti.

Un discreto ma significativo nucleo di opere di artisti appartenenti al movimento parigino ottocentesco sono state selezionate, raccolte ed esposte a Firenze in una rara esposizione titolata “Impressionisti a Palazzo Pitti“, la rassegna, che conta 12 dipinti provenienti dal Musée d’Orsay, è fruibile fino al 5 gennaio 2014 nel Salone da Ballo del Quartiere d’inverno della Galleria d’Arte moderna, e si ‘racconta’ come il prodotto di una collaborazione tra Palazzo Pitti e il Musée d’Orsay, più in generale tra Firenze e Parigi, uno scambio che in questa occasione in un certo senso si completa poichè pochi mesi prima il Museo dell’Orangerie ha ospitato una serie di tele dei macchiaioli provenienti dalle collezioni della Galleria d’Arte Moderna.

La mostra, che mira dunque a mettere in luce le possibili contaminazioni tra cultura toscana e parigina, si articola in due sezioni, due spazi tematici affini ma differenti e contraddistinti da due colori: la prima sezione, narrata da un allestimento di colore verde, è dedicata al tema prediletto da molti pittori impressionisti: l’en plein air, dunque sono raccolte le opere di rappresentazione di esterni; la seconda sezione, accompagnata dal colore blu, è invece riservata alla pittura degli interni.

Le opere in mostra sono capolavori di Degas, Monet, Cezanne, Renoir, Pisarro, Fantin LaTour, Paul Guigou e <<Rappresentano un’antologia di straordinaria qualità del movimento degli impressionisti>>, afferma Cristina Acidini, Soprintendente del polo museale fiorentino.

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