In mostra il quaderno di disegni di Canaletto

Palazzo Grimaldi di Venezia dedica una mostra al celebre quaderno di schizzi di Canaletto, un unicum per la storia dell’arte del Settecento, una testimonianza mai visibile al pubblico.

Giovanni Antonio Canàl, detto il Canaletto, nasce a Venezia e forma la sua arte di vedutista proprio sui “soggetti” veneziani fino a diventare il suo massimo interprete.

La prima attività veneziana dell’artista è testimoniata dal suo significativo quaderno di disegni nel quale sono raccolte numerose vedute cittadine realizzate nel ‘700 con l’aiuto di una camera ottica portatile. Si tratta di un insieme di disegni prospettici preparatori, spesso corredati anche di annotazioni su misure, sui materiali, sui colori, sui luoghi ritratti, preziosa testimonianza anche dei cambi di penna, dell’impiego della punta metallica, delle correzioni, delle cancellature. Canaletto, pur provenendo da una famiglia di scenografi, nelle sue rappresentazioni tende ad una riproduzione quanto più realistica della realtà rifulgendo dalla rappresentazione di una realtà illusoria, fantasiosa, deformata da un uso teatrale della prospettiva.

Attualmente il Quaderno di Canaletto è formato da 7 fascicoli, in origine separati, ma rilegati insieme nell’Ottocento.

Canaletto, il Quaderno veneziano” intende indagare sul processo creativo dei lavori dell’artista, ed ogni fascicolo ne racconta il percorso.

Il Quaderno in mostra sarà affiancato dalla presentazione ci circa ventiquattro disegni di antica provenienza veneziana raggruppati per la prima volta insieme ed appartenenti a collezioni pubbliche e private, oltre a fogli, stampe, incisioni.

L’allestimento della mostra prevede anche supporti audiovisivi e multimediali che guideranno i visitatori in una più dettagliata conoscenza.

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