Isleworth Monna Lisa, la ‘sorella gemella’ della Gioconda del Louvre?

Una delle opere d’arte più note in assoluto, spesso oggetto di omaggi, tributi, ma anche parodie, torna a far parlare di sé: la Gioconda di Leonardo da Vinci avrebbe una sorella gemella, svelata con il nome di Isleworth Monna Lisa.

Il dipinto è tutt’ora oggetto di studio, confronti e discussioni. Isleworth Monna Lisa fu trovata un secolo fa dal collezionista inglese Hugh Blaker, poi venduta all’americano Henry Pulitzer ed infine, alla sua morte, l’opera fu acquistata da un anonimo consorzio internazionale che l’affidò alla Monna Lisa Foundation per le ricerche.

A sostenere l’autenticità del presunto eccezionale ritrovamento è la Monna Lisa Foundation, per Zurigo il quadro è la prima versione realizzata da Leonardo con una decina di anni d’anticipo rispetto alla Monna Lisa conservata al Louvre, la Fondazione è arrivata all’attribuzione sulla base di prove storiche, comparative, scientifiche, conferma indiretta sarebbe anche una citazione del Vasari secondo il quale Leonardo iniziò la Gioconda nel 1503, ma fu un dipinto mai finito, dovette poi essere ripreso nel 1513. L’autenticità e la paternità di Leonardo della Isleworth Monna Lisa è sostenuta anche dai professori Alessandro Vezzosi e Carlo Pedretti, tuttavia il professore Martin Kemp, anch’egli esperto di Leonardo, si mostra invece scettico.

La Monna Lisa, nota anche come Gioconda, custodita a Parigi al Museo del Louvre, è un ritratto che si vuole identificare con Isabella Gualandi, una gentil donna napoletana in relazione con i Medici, di cui Giuliano de’Medici fu il committente. La tavola fu iniziata a Firenze tra il 1503-1506 ma rimase incompiuta per essere poi ripresa negli anni romani. L’olio su tavola, 77 x 53 cm, mostra la donna in posa a mani giunte al di qua di un parapetto, mentre oltre quello si dipana la più grandiosa visione geologica mai immaginata. Il volto è rivolto verso lo spettatore, il suo sguardo ed il suo tenue sorriso derivano il loro fascino in gran parte dallo sfumato.

La posizione, la postura, il volto, l’abbigliamento della sua presunta gemella sono simili, mentre il paesaggio sullo sfondo è differente: in Isleworth Monna Lisa compaiono due colonne classiche, inoltre è dipinto su tela e non su legno, ed i suoi colori sono più vivi e la rendono ‘più giovane’.

Un’ulteriore copia della Gioconda fu scoperta nelle collezioni del Museo del Prado di Madrid, ma dipinta probabilmente da uno degli allievi di Leonardo.

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