“Italia-Israele. I sensi del Mediterraneo”

Sono trascorsi 63 anni da quando, alla scadenza del mandato britannico della Palestina, il 14 maggio 1948 è stata riconosciuta l’indipendenza allo Stato d’Israele. Per l’occasione nella città di Milano è stato celebrato il decimo anno di attività del Museo d’Arte di Tel Aviv onlus (A.m.a.t.a.).

I festeggiamenti si sono compiuti in pompa magna con una rassegna patrocinata dai Comuni di Milano e di Tel Aviv.
Le suddette città sono gemellate tra loro dal 1997 e la mostra celebrativa approderà il prossimo autunno nel comune israeliano.

Il titolo dell’esposizione è Italia-Israele. I sensi del Mediterraneo, poiché come spiega la stessa curatrice della mostra, Martina Corgnati: “Sensi in italiano è una parola ambigua, che rimanda a due campi semantici ben distinti: da una parte, infatti, ci sono i “cinque sensi” e i loro oggetti, le sensazioni; dall’altra i significati e le loro pertinenze di ordine deduttivo, razionale e logico. “Sensi del Mediterraneo” è un titolo che lascia aperte entrambe le possibilità di interpretazione, collocandosi in un territorio di frontiera che spetta agli artisti elaborare e decifrare”.

Alla rassegna hanno partecipato 10 giovani artisti italiani e 9 israeliani, scelti da autorevoli giurie di entrambi gli Stati.

Il confronto non è solo artistico, ma anche e soprattutto umano e lo si nota quanto più ci si addentra nella rassegna.
Colpiscono opere di forte impatto emotivo quali Tutto cade e si disfa intorno a me di Andrea Nevi e Eleonora Beddini che accosta la propaganda del regime nazista per le Olimpiadi di Berlino del 1936 all’orrore della Shoah.

Leave a Comment

Tempo esaurito. Ricarica il codice!