József Rippl-Rónai. Un artista ungherese nell’Europa fin de siècle

Nella Chiesa di San Giovanni Battista di Cividale (UD) – all’interno del Monastero di Santa Maria in Valle- si sta svolgendo una celebrazione al genio di József Rippl-Rónai (Kaposvar, 1861- 1927), artista ungherese considerato l’iniziatore della pittura moderna d’Ungheria.

La rassegna, che cade nel 150esimo anno dalla nascita del pittore ungherese, propone non solo le opere di Rippl-Rónai ma anche di svariati artisti che hanno avuto a che fare in qualche modo (sia per vicende personali che lavorative) con il pittore moderno magiaro.

Una decina di dipinti circa, nove dei quali (un olio e otto pastelli) sono del tutto inediti e provengono da un’unica collezione privata italiana.

Tali lavori rappresentano appieno le fasi dell’attività produttiva di Rippl- Rónai, in un periodo compreso tra il 1894 e il 1923.
Si va così dall’iniziale periodo parigino denominato ‘noir’ (ammirando opere quali ‘Dama in rosa’ o ‘Dama con gabbietta’) ai pastelli realizzati negli anni ’20.

E ancora, si può contemplare la stagione ungherese durante la quale il pittore ungaro sperimenta la sua originale tecnica divisionista, denominata ‘ a grani di mais’.

A quest’ultima fase appartengono i ritratti di Anella (vedi foto). Gli artisti che sono stati affiancati nella rassegna sono il suo maestro parigino Mihály Munkácsy (Ungheria, 1844 – 1900); Adolf Fényes (Kecskemet, 1897 – Budapest, 1945) autore di tele colorate basate sull’effetto decorativo delle possenti macchie di colore; Béla Czóbel (Budapest, 1883 – 1976) e Lajos Tihanyi (Budapest, 1885 – Parigi, 1938), che si propongono di creare un mondo nuovo, dominato da luce e colori.

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