L’Inferno dantesco interpretato da Salvador Dalí e da Robert Rauschenberg

Salvador Dalí e Robert Rauschenberg è la rassegna iniziata lo scorso 7 aprile presso la Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano e curata da Lorenzo Respi, in collaborazione con Mjras e ArtCamù Collezioni d’Arte.

Fino al 17 luglio 2011 sarà possibile ammirare in contemporanea le opere di Salvador Dalí e di Robert Rauschenberg (pseudonimo di Milton Ernst Rauschenberg).

Del primo artista (Figueras, 11 maggio 1904 – Figueras, 23 gennaio 1989) sono esposte 34 xilografie, mentre del secondo (Port Arthur, 22 ottobre 1925 – Captiva Island, 12 maggio 2008) sono presentate 34 serigrafie.

L’esposizione è suddivisa in due parti per motivi puramente logistici. Sono stati dedicati, infatti, alla mostra due piani differenti dell’edificio.
La disposizione organizzativa ha, però, inevitabilmente avuto conseguenze interpretative. Sembra così che gli artisti  si pongano in netta contrapposizione, dando vita tuttavia a un interessantissimo dialogo fra i due sull’Inferno di Dante.

Uno dei capolavori assoluti della letteratura mondiale viene interpretato sia dal maestro surrealista spagnolo che dal portavoce dell’arte contemporanea statunitense, spinti entrambi dall’interesse per la prima cantica nota per le sue descrizioni mostruose e sanguinarie.

La rassegna è arricchita dall’installazione di un grande libro sul quale vengono proiettate immagini e parole di noti letterati ed attori, quali Giorgio Albertazzi, Carmelo Bene, Roberto Benigni, Vittorio Gassman, Vittorio Sermonti.

E ancora… una pubblicazione (edizioni Fondazione Arnaldo Pomodoro) con un testo sperimentale  creato a quattro mani da Aldo Nove e Lorenzo Respi e con un’esposizione grafica di Andrea Lancellotti.
Infine, sul sito della fondazione sarà disponibile del materiale multimediale realizzato dalla Tapelessfilm.

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