La Divina Commedia miniata in esposizione a Roma

Oggi a Roma, presso Palazzo Firenze è stato possibile ammirare il Manoscritto Palatino 313, ovvero la più antica versione miniata del capolavoro di Dante Alighieri, la Divina Commedia. Presente anche il facsimile dell’opera, realizzata recentemente in tiratura limitata, dalla Utet.

Generalmente il manoscritto, che si colloca nella prima metà del XIV secolo, è conservato a Firenze nella Biblioteca Nazionale Centrale. È composto da 37 miniature di gusto giottesco, probabilmente della bottega di Pacino di Buonaguida.

Il Manoscritto Palatino è forse meglio conosciuto come Dante Poggiali, dal nome di Gaetano Poggiali, l’editore che nel 1807 lo acquistò per utilizzarlo nelle sua edizione della Commedia.

Quest’opera è un esempio perfetto di come due arti, quali la scrittura e il disegno, possano conciliarsi in modo da creare un vero e proprio capolavoro.

L’arte della miniatura, molto diffusa a quel tempo, praticata da abili amanuensi, spesso monaci, rende la Divina Commedia ancora più affascinante. La riproduzione delle scene attorno al capolettera, all’inizio dei paragrafi, dona raffinatezza all’opera, già di altissimo livello in sè. Stiamo di fatti parlando del capolavoro del “padre della lingua italiana”.

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