La fantasia di Gary Taxali a Milano

Ancora per pochi giorni, fino al 17 marzo, alla Galleria Antonio Colombo Arte Contemporanea è in mostra la prima personale italiana dell’artista americano Gary Taxali.

Rappresentativo del movimento neo pop surrealism americano, Taxali attua una “rivisitazione” che si traduce in un’evoluzione di senso e linguaggio artistico. I protagonisti dell’artista indiano sono buffi personaggi che rappresentano quasi una sintesi tra segni tipici del linguaggio moderno, ambiguo e distaccato, dell’era dei media e lo stile retrò dei fumetti americani dei primi del novecento come: Felix, Popeye di Eliza Segar, i Barney Google & Snuffy Smith di Billy De Beck, i Nancy and Sluggo di Ernie Bushmiller.

Il risultato è un’arte sicuramente innovativa. Taxali è fortemente interessato al recupero di materiali di scarto, c’è qualcosa di quasi poetico nella sua attrazione a quelle cose consumate o ritenute ormai poco interessanti e per questo gettate via. L’artista le recupera e ne fa la base del suo lavoro: piatti di vecchi libri, carte ingiallite, buste postali con su ancora indirizzi e francobolli, frammenti di vecchie tappezzerie e quant’altro. Su queste superfici, tra l’altro spesso rovinate ulteriormente da tutta una serie di segni preesistenti, come appunti, scarabocchi, l’artista-illustratore ci disegna su con tecniche artigianali, tra le quali usa anche il sistema “Gocco”, una macchina, oggi fuori produzione da considerarsi quindi una reliquia, per la stampa serigrafica.

Personaggi surreali, visi e forme distorte, colori dichiaratamente pop e nostalgici del retrò. Fantasioso il suo “Go Lucky”, un cubo antropomorfizzato con gambe lunghissime in pantaloni a righe, diretto continuo del “viso”, un cubo dagli occhi tristi, una lacrima alla Pierrot ed una bombetta come cappello.

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