La pittura gestuale di Rudolf zur Lippe

Ancora una settimana per l’esposizione dedicata alla pittura gestuale di Rudolf zur Lippe. In mostra dal 3 agosto, fino al 3 settembre nei locali adiacenti al Castello di Grotti della città di Monteroni d’Albia, provincia di Siena, l’artista viene omaggiato con una mostra incentrata sull’ultima evoluzione del suo stile.

Il lavoro di Rudolf Lippe iniziò con la pittura astratta. Filosofo, storico ed economista oltre che artista, dopo decenni di sperimentazioni in attività artistiche diverse, Rudolf si concentrò sul lavoro con pennelli ed inchiostro su rulli deciso ad assecondare il suo istinto. Nacquero così opere caratterizzate da continuità e fluidità di movimenti, immagini che rappresentano quelle che sono le sue emozioni, le sue esperienze e la sua sensibilità. I movimenti calligrafici, in un primo momento, si concentravano su stormi di uccelli che si alzavano in volo, successivamente i gesti si trasformarono in figure ineguagliabili. In questo modo l’artista iniziò ad esprimersi mediante il proprio istinto e la propria energia motoria seguendo procedimenti tecnici tipici di quella che è l’arte “gestuale” dove il “segno” nasce da un impulso, non dalla premeditazione del gesto pittorico, in modo che il valore artistico sta nel gesto stesso non più nel prodotto di quel gesto. Dunque “l’arte è l’atto di eseguirla”, così la pittura gestuale di Rudolf incarna il lato più spontaneo, istintivo, energetico dell’Espressionismo astratto.

Dopo che le sue istallazioni hanno coperto la facciata bruciata della Biblioteca di Sarajevo, le mura della chiesa di Hannover e quelle nelle miniere Kane a Rammelsberg, ora per questa mostra dedicata alla sua pittura gestuale Rudolf zur Lippe è rappresentato dalla Werkstatt Galerie di Berlino, in collaborazione con la Fondazione Sergio Vacchi.

Tags:

Leave a Comment

Tempo esaurito. Ricarica il codice!