La Tape Art, in Italia con No Curves

Nella ricca proposta dell’arte contemporanea, figlia di inesauribile creatività, la Tape Art è uno stile d’espressione sorprendente che come ogni intuizione nuova venne inizialmente sottovalutata “Mi sono confrontato con l’ambiente più prossimo alle esperienze di street art, dove questo tipo di tecnica non veniva capita o veniva sottovalutata”, racconta No Curves, pseudonimo del ‘tape artist’ tra i primi a manifestare in Italia questo genere artistico.

È il nastro adesivo la peculiarità della tape art: la sua essenza si racconta con l’impiego del nastro adesivo, una tecnica che ha un seguito di nomi internazionali come Buff Diss, Aakash Nihalani, Max Zorn e tanti altri.

No Curves di certo è stato uno dei primi artisti italiani di Tape Art, dopo collaborazioni con Gallerie d’Arte, aziende nel campo della moda, lo scorso 12 ottobre in occasione dell’inaugurazione del Tribeca Factory, studio di progettazione ed interior design, l’artista ha creato live opere di tape art servendosi dei suoi unici sue supporti: forbici e nastro adesivo. Caratteristica della sua tecnica, come suggerisce il suo pseudonimo, è l’assenza di curve, è un amante della linea, una linea che è probabilmente la poetica di un percorso esistenziale, oltre che una scelta grafica “La semplificazione della linea è per me un elemento fondamentale dalla mia estetica”, racconta.

Nella sua carriera, di cui Tesa, leader mondiale della produzione di nastro adesivo, ne è lo sponsor, No Curves si è espresso su svariati tipi di superfici, dai muri alle Gallerie, alle strade, ai cartelloni pubblicitari, attualmente ed in un futuro ideale, l’artista collabora con la NCW Industries, un progetto utopico che esplora gli usi e gli sviluppi tecnologici del nastro adesivo nel prossimo millennio.

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