“La Tavola Doria. Il rientro di un grande capolavoro”

Nel 1503 venne affidato a Leonardo da Vinci l’incarico di decorare una delle grandi pareti del nuovo Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, Firenze. La scena affidata a Leonardo era la Battaglia di Anghiari, un episodio degli scontri tra esercito fiorentino e milanese avvenuto nel 1440, la scena aveva l’intento di celebrare il concetto di libertas repubblicana attraverso le vittorie sui nemici. Si trattava di un progetto ambizioso ed impegnativo, soprattutto per le dimensioni richieste. Leonardo dipinse i personaggi come in un vortice serrato formato da cavalieri e cavalli, contorti in torsioni fisiche ed espressioni drammatiche, in lotta per ottenere lo stendardo, simbolo della città di Firenze. La ‘zuffa’ ricordava le rappresentazioni delle nubi in tempesta. La tecnica pittorica usata da Leonardo per il grande dipinto murale si rivelò drammaticamente inadatta, un difetto dell’intonaco rigettava i colori, così l’artista frustrato dall’insuccesso interruppe il progetto. Ma nonostante il dipinto rimase inconcluso, fu in parte completato, molti lo videro, alcuni lo riprodussero. Rubens, ad esempio, affidandosi al cartone leonardesco interpretò la parte centrale della scena proponendo una copia, oggi custodita al Louvre, abbastanza riuscita e chiara  offrendo l’idea di cosa fosse l’opera di Leonardo.

La parte centrale della celebre Battaglia di Anghiari fu copiata anche dallo stesso Leonardo tra il 1503 e il 1505 e conosciuta come “Tavola Doria”, un olio su tela di dimensioni di 86 x 115 centimetri raffigurante la Lotta per lo Stendardo. La storia del dipinto continuò nella sfortuna, infatti della Tavola non si ebbero più notizie fino a quando, ricercata da 70 anni dalle Autorità della Polizia di Stato italiana, nel 1995 Alessandro Vezzosi (uno degli esperti mondiali di Da Vinci) rese noto che il dipinto avrebbe potuto trovarsi in Giappone.

Il ritrovamento dell’opera ed il suo ritorno in Italia, a seguito di un accordo di cooperazione internazionale tra il Tokyo Fuji Art Museum ed il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è celebrato da una mostra intitolata “Tavola Doria. Il rientro di un grande capolavoro” che si svolgerà al Palazzo del Quirinale dove l’opera sarà esposta nella Sala della Rampa fino al 13 gennaio, data in cui la Tavola sarà trasferita a Firenze.

I visitatori potranno accedere alla mostra con ingresso gratuito.

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