“La via al Principe. Niccolò Machiavelli da Firenze a San Casciano”

Il 10 dicembre 1513 Niccolò Machiavelli scriveva la lettera a Vettori manifestando la volontà di dedicare un’opera alla famiglia de’ Medici. A 500 anni esatti di distanza, il 10 dicembre 2013, la città natale del poliedrico scrittore ha inaugurato la mostra titolata “La via al Principe. Niccolò Machiavelli da Firenze a San Casciano”, ancora visitabile fino al 22 febbraio.

Presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze si ricostruisce la figura più che altro storica di Machiavelli, la sua rocambolesca biografia: dagli studi giovanili all’incarico di Segretario nella Cancelleria fiorentina, poi la caduta in disgrazia, l’esilio a San Casciano in Val di Pesa, tutte esperienze, ‘tappe’, probabilmente basilari alla stesura de Il Principe, l’opera più nota e celebrata nel corso del tempo, che per i suoi contenuti dimostra un fascino duraturo e sempre attuale.

La mostra fiorentina si compone grazie alla ricca documentazione soprattutto degli Istituti fiorentini, fra i ‘tesori’ a disposizione dei visitatori: lettere autografe del Machiavelli ‘segretario’, un manoscritto dell’arte della guerra, la così detta Tavola Doria della Battaglia d’Anghiari di Leonardo, statuti miniati del Magistrato dei Pupilli, il bando di cattura del Machiavelli, carteggi legali, manoscritti di alcune sue opere letterarie, un epigramma, opere-ritratto di alcuni personaggi cardine di quel periodo storico. Molte delle rarità in mostra rappresentano anche una preziosa testimonianza del clima politico e culturale del tempo, altre, oltre l’importanza storica, sono particolarmente godibili visivamente, come un codice pergamenaceo dalla particolare rilegatura con smalti e rilievi a pastiglia.

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