L’Antica arte collezionata dai Borghese torna a Roma

Per la prima volta dopo 200 anni tornano alla Galleria Borghese, loro sede originaria, i più importanti capolavori della collezione d’arte antica dei Borghese.

Le opere, oggi conservate al Museo del Louvre, devono la loro raccolta a Scipione Borghese che a distanza di pochi anni, dal 1607 al 1609, acquistò due collezioni. A questi due primi nuclei si aggiunsero altre opere acquistate da altre collezioni o rinvenute da ritrovamenti. I capolavori vennero trasferiti ben presto nella villa completata nel 1613 e concepita da Scipione appositamente per le esposizioni delle sue due collezioni di pittura e scultura. Fin da subito fu evidente il ruolo primario delle opere, la villa fu concepita quasi per abbellire le opere stesse, difatti, all’esterno della palazzina le statue e i rilievi scandivano il disegno dei viali e dei piazzali, mentre negli interni stabilivano i “punti focali” degli allestimenti. L’architetto che, per volere del principe Marcantonio Borghese, alla fine del settecento rinnovò la villa, dispose i capolavori della collezione ponendo ognuno al centro di ogni sala e accordando ad essi l’intera decorazione dell’ambiente. Si creò così l’aspetto con cui è organizzato tutt’oggi il Museo. Ai primi del 1800 l’antica collezione Borghese fu ceduta a Napoleone e trasportata a Parigi, questo fu uno scioccante impatto per le coscienze del tempo e per l’arte italiana.

La mostra “I Borghese e l’antico”, è quindi un irripetibile evento, che si inserisce nella celebrazione del 150° anno dell’Unità d’Italia, che si ripropone di riportare, dal Museo del Louvre, alla loro sede originaria, i più importanti capolavori della collezione Borghese. Le sculture saranno collocate rievocando l’aspetto della Villa come si presentava nel settecento. Sarà quindi un immergersi nelle atmosfere di allora quando la magnifica Villa Borghese era esempio dell’arte antica.

L’immenso Vaso Borghese, con scene dionisiache del 30 a.C, l’Ermafrodito restaurato da Bernini, il Sileno con Bacco fanciullo, le Tre Grazie, il Centauro cavalcato da Amore, le Quattro Sfingi, e la discussa scultura de il Seneca Morente, sono solo alcune tra le circa 60 opere illustri in esposizione nelle sale della Galleria Borghese in Roma.

La mostra è aperta dal 2 dicembre fino al 9 aprile 2012.

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