L’arte (An)Americana contemporanea a Roma

Ancora per alcuni giorni la capitale italiana sarà investita da una ventata Americana, o meglio “Anamericana”, fino al 14 novembre a Roma presso l’American Academy più di 30 artisti contemporanei statunitensi o residenti negli USA esporranno le loro opere. I lavori in mostra sono frutto della poliedricità, sia quella che accomuna le esperienze personali degli artisti, eterogenei tra loro per generazione, poetica, ricerca stilistica; sia quella che accosta diversi linguaggi contemporanei come pittura, fotografia, grafica, scultura, istallazione, video, e per le differenti dimensioni delle varie opere.

Anamericana” è dunque il titolo della collettiva, e se il termine ‘Americana’ si riferisce solitamente a ciò che presenta caratteristiche peculiari del patrimonio culturale statunitense legate alla storia, alla geografia, a generi artistici, musicali, alle tradizioni del Paese, e quant’altro, ‘Anamericana’ può presentare piuttosto una duplice lettura, “se infatti da un lato ‘An’ può essere letto in chiave grammaticale come articolo indeterminato della lingua inglese, rappresentando pertanto una non specifica tipologia del sostantivo ‘Americana’, dall’altro, letto come un prefisso privativo, esso rilegge il senso stesso della parola in chiave di negazione”, racconta Vincenzo de Bellis, curatore dell’esposizione.

I lavori in mostra, più di 40, hanno l’anima dei temi cari alla cultura degli Stati Uniti, ma allo stesso tempo sembrano distanziarsene, proprio come la stessa società di riferimento, perché un Paese per certi versi dalle controverse sfumature. Gli oggetti in mostra appartengono alla Fondazione DEPART, istituzione che sostiene l’arte contemporanea, i giovani emergenti, promuove la ricerca nel design, nell’architettura, nelle scienze.

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