L’arte attraverso la sensibilità di Donne Artiste Ebree

 

Esempio di lotta al pregiudizio, di emancipazione, seppur impacciate dal peso di un passato difficile dove il loro ruolo era relegato nell’ambito domestico, limitato nella vita comunitaria, soggiogato dall’incombenza dell’uomo: le donne ebree. A questi due ‘elementi’ concepiti come discriminatori se ne aggiungeva un terzo: donne, ebree e artiste, poiché lo sviluppo dell’arte presso gli antichi ebrei fu in parte compromesso dalle proibizioni religiose, per questo motivo l’arte ebraica non assunse caratteri peculiari e definiti ed inoltre nello specifico la voce della donna ebrea artista era dunque ancor più limitata.

Uno spunto riflessivo su quello che era il ruolo della donna nella tradizione ebrea fino alla loro valorizzazione in epoca recente, una preziosa occasione per divulgare la conoscenza della realtà culturale e sociale ebraica, una testimonianza di quanto le artiste ebree non fossero assenti o non all’altezza di ruoli di primo piano nella scena culturale, sono queste alcune delle opportunità offerte dalla città di Padova, da anni ‘terreno’ per le ‘radici’ della Comunità Ebraica, che presso il Centro Culturale Altinate San Gaetano propone una mostra incentrata sull’ebraicità al femminile testimoniata da otto artiste ebree del Novecento. L’esposizione, fruibile fino al 13 ottobre, è promossa dal Comune di Padova, Assessorato alla Cultura e sostenuta dalla Comunità Ebraica di Padova.

La mostra è strutturata come un nucleo, rivestito dalla pittrice e scultrice Antonietta Paphael, attorno al quale ‘gravitano’ altre 7 artiste: Alis Levi, Gabriella Oreffice, Adriana Pincherle, Paola Consolo, Eva Fischer, Lotte Frumi, Silvana Weiller. Raphael propone la selezione di una ventina di opere, le altre artiste ebree espongono, ciascuna, una decina di opere. Il risultato è la composizione di un’indagine prima ed unica nel suo genere in Italia.

Queste otto artiste, oltre ad aver dato voce ad un indiscusso talento, sono esempio di come una condizione di minorità possa diventare incentivo di cambiamento ed affermazione. Attraverso gli stili diversi delle artiste, le diverse tendenze artistiche cui appartengono (tutte prevalentemente del Novecento), la loro passione, il loro essere audaci, è possibile ritrovare nelle loro opere tutte le tematiche, le emozioni del mondo femminile basato sugli affetti, sulla quotidianità, sui frammenti del mondo ebraico percepiti e proposti ai visitatori con una personale sensibilità cromatica.

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