L’arte dell’ultimo Kandinskij, in mostra ad Aosta

Il MAR, Museo Archeologico Regionale, di Aosta, dal 26 maggio scorso, ospita una mostra di interessante spessore artistico dedicata al maestro russo Vasilij Kandinskij. “Vasilij Kandinskij e l’arte astratta tra Italia e Francia” è il titolo della rassegna fruibile fino ad ottobre.

La mostra si incentra sull’ultimo ventennio della produzione artistica del più riconosciuto tra i rappresentanti dell’astrattismo. Quel ventennio dal 1925 al 1944, che Kandinskij dedica all’arte astratta e che trascorre lontano dalla sua patria nella quale non farà più ritorno, prima in Germania e poi per motivi politici in Francia, dove morirà nel ’44 nella sua residenza a Neuilly-sur Seine.

Secondo il maestro la pittura, poggiandosi direttamente sul concetto di musica, deve essere astratta, abbandonare la mimesis, cioè l’imitazione di un modello, prerogativa invece tipica dell’arte classica. Il suo concetto di astrattismo sembra partire dal significato letterario del termine latino da cui deriva: abstrahere (ab = via da; trahere = trarre, “trarre via da qualcosa”, “prescindere da qualcosa”), le forme non devono avere nessuna attinenza a qualcosa di riconoscibile, come accade piuttosto per l’arte figurativa, ma deve mettere in luce qualcosa che prescinde dalla realtà conosciuta e conoscibile.

Dall’astrattismo in poi, nei dipinti di Kandinskij il vero protagonista sarà il colore e tutti i suoi accostamenti, la cui visione è qualcosa del tutto emotiva, interiorizzata e spirituale, poiché “Quello che appare come un disastro è in realtà una nuova creazione, che può avvenire solo dopo la distruzione del mondo noto”, egli stesso affermava.

La rassegna comprende oltre 80 opere, circa 40 sono di Kandinskij, provenienti da collezioni pubbliche e private, italiane e straniere, tra cui alcune mai presentate prima in Italia. L’esposizione si avvale anche della testimonianza di opere, lettere e documenti di artisti legati al maestro russo, e diviene, così, un’occasione di analisi della sua arte in un contesto che coinvolge Italia e Francia.

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