Le pregiate e variegate maioliche di madame Brault-Pesché

E’ iniziata il 1° giugno l’esposizione di un’imponente collezione di maioliche presso Rocca Borromeo di Angera sul Lago Maggiore, all’interno della Sala della Mitologia della Rocca. La raccolta conta poco più di trecento manufatti di diverse origini: francesi, tedesche, olandesi, italiane, spagnole, persiane e cinesi.

Madame Gisèle Brault-Pesché iniziò l’affascinante e maestosa collezione più di cinquant’anni fa insieme a suo marito, appassionati entrambi di bambole ed automi. Quella delle ceramiche appartenenti alla proprietaria del Petit Museè du Costume di Tours non è solo la presentazione di una pregiata raccolta, ma un vero viaggio spazio-temporale che mette in luce i cambiamenti e gli sviluppi degli stili e delle principali manifatture europee. Maggiore risalto ovviamente è dato alle lavorazioni francesi, famose in tutt’Europa e nel mondo.

All’interno della rassegna spiccano certamente un rarissimo e preziosissimo Delft Dorè olandese, ispirato alle porcellane Imari; i piatti d’origine settecentesca creati dalla manifattura di Nevers e raffiguranti paesaggi, personaggi e stemmi araldici; i meravigliosi catini che ritraggono gli alberi della vita, scene galanti e galeoni; i preziosi piatti cinesi della Famiglia Verde e i particolari piatti di Moustiers ritraenti soggetti caricaturali, popolari e patriottici.

La mostra, visibile ancora fino al 17 ottobre, è stata curata da Filippo Perego in collaborazione con Marco Tosa, il responsabile del Museo della Bambola e del Giocattolo. I pregiati pezzi della collezione si presentano esattamente come erano disposti nella casa di Tours, ovvero in una sorta di densa e vivace tappezzeria che rivestiva interamente le pareti di sale e salotti.

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