L’editto di Costantino dopo 1700 anni, una mostra ne celebra l’importanza storica ed artistica

In 2013 è il 1700esimo anniversario di un avvenimento che segnò la storia d’oriente e d’occidente: nel 313 d.C. l’imperatore d’occidente Costantino, e Licino imperatore d’oriente, concordarono a Milano, allora capitale della parte occidentale dell’impero, una linea comune che offriva la libertà di culto e apriva le porte al cristianesimo, il testo che promulgava la tolleranza religiosa nei territori dell’impero fu, ed è, noto come Editto di Milano, o Editto di Costantino.

Dopo un anno in cui Costantino è stato celebrato con una serie di iniziative nazionali ed internazionali, questo 2013 chiuderà con una mostra, che avvicinerà un pubblico non solo di specialisti, dedicata a “Konstantin. L’editto di Costantino 1700 anni dopo”. Il fulcro dell’esposizione sarà proprio Roma, i Mercati di Traiano-Museo dei Fori Imperiali ospiteranno il ricco corpus di opere fruibili fino al 12 gennaio 2014. L’esposizione conta oltre 160 opere tra mosaici, busti in marmo, affreschi, oggetti preziosi, gioielli, monete d’oro coniate nel 313 d-C-, reperti dell’edificio Sessorio, residenza imperiale e dimora di Elena, madre di Costantino, protagonista ed interprete, insieme al figlio, della fede cristiana; una sezione multimediale, poi, è dedicata ai bassorilievi dell’Arco di Costantino eretto in celebrazione della sconfitta di Massenzio a ponte Milvio, ed un maxi schermo offre un’animazione realizzata in computer grafica da Frame by Frame che avvicina i visitatori alle vicende narrate nel fregio.

La mostra, sebbene racconti spaccati di storia, si basa su un tema ad ogni modo attuale: la questione della libertà religiosa, argomento di inesauribile dibattito.

La presenza delle incisioni, delle grafiche, delle stampe, dell’artista serbo Veljko Mihajlovic basate su ‘Costantino ed Elena’, progetto che lo ha impegnato per tutto il 2012, dà all’evento un ulteriore merito, quello di unire ed anche raccontare un po’ di quella storia della Serbia, città che diede i natali a Costantino e ad altri 15 imperatori romani, che si conclude quindi in un ideale dialogo tra tradizione orientale ed occidentale, realtà che furono segnate da un medesimo destino.

Tags: ,

Leave a Comment

Tempo esaurito. Ricarica il codice!