“L’Età dell’Equilibrio”, i ‘Felicia Tempora’ della Roma dei quattro imperatori ‘per adozione’

Della lunga storia di Roma, i tempi di maggiore splendore coincidono con i regni dei quattro imperatori Traiano, Adriano, Antonino Pio, Marco Aurelio, definiti gli ‘imperatori per adozione’, scelti cioè in virtù delle loro qualità personali e non per diritto di nascita. I ‘quattro imperatori’, regnando in successione dal 98 al 180 d.C,  hanno determinato lo stupefacente ‘periodo d’oro’ dove Roma visse una riconosciuta maturazione partendo dall’equilibrio tra il potere dell’esercito, il potere del senato, e il potere dell’impero.

L’Età dell’Equilibrio” è la mostra che i Musei Capitolini fino al 5 maggio dedicano ai cosiddetti ‘Felicia Tempora’, una rassegna che indaga, ricostruisce e propone la storia della Roma dell’epoca repubblicana fino a quella tardo antica.

Roma iniziò la sua epoca dell’equilibrio, del consenso, della pace, della filosofia, dell’arte, dal regno di Traiano, uno degli statisti più completi della storia, in virtù delle sue grandi capacità e del suo operato l’Impero Romano raggiunse la sua massima estensione territoriale; alla morte di Traiano ‘l’ascesa’ dello splendore di Roma continuò con Adriano, grande appassionato della cultura greca, il suo impero fu caratterizzato dalla tolleranza, dalla magnificenza delle arti e della filosofia; dal 138 d.C fu Antonino Pio a guidare Roma in uno dei momenti cruciali della sua storia, il cosiddetto secolo d’oro, fino al 161, anno in cui Marco Aurelio, imperatore, filosofo e scrittore romano, gli successe, il regno di Marco Aurelio fu tuttavia funestato da conflitti bellici, carestie e pestilenze.

“L’Età dell’Equilibrio”, attraverso 6 sezioni tematiche, racconta quella magnifica Roma ‘figlia’ e ‘riflesso’ di quelle quattro grandi personalità: la prima sezione, “I Protagonisti”, permette di conoscere da vicino i 4 imperatori attraverso una ricca selezione di ritratti, busti, statue, nonché ritratti anche delle loro spose, delle loro famiglie e dei cittadini che assimilarono in sé i proprio imperatori; “Il Linguaggio artistico”, la seconda sezione, è destinata a far percepire il gusto soprattutto culturale dell’epoca; “Ville e Dimore” è una ricca rassegna delle suppellettili di Villa Adriana fino alla ricostruzione del fasto delle residenze private; “I Rilievi storici” tratta di temi di vita pubblica con approfondimenti attraverso rilievi di monumenti statali; la penultima sezione è “Vincitori e Vinti” concentrata sulla presentazione, sempre da rilievi su monumenti statali, di tutte le attività connesse alla guerra; infine “Le Tombe”, ultima sezione che offre una panoramica sui costumi funerari, e presenta la ricostruzione di due mausolei privati di età traianea.

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