Live! L’arte contemporanea incontra il rock

Il rock non è solo un genere musicale, ma uno stile di vita… un modo di essere che non si ostenta e che non può certo essere stereotipato.

L’incontro tra il rock e l’arte contemporanea ha dato vita, lo scorso 21 maggio, alla rassegna intitolata “Live! L’arte contemporanea incontra il rock”.

La mostra, aperta al pubblico fino al prossimo 7 agosto, ha luogo nel Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci (Prato) ed è stata curata da Luca Beatrice e Marco Bazzini.

Un interessante viaggio nel tempo che fa ripercorrere allo spettatore ben 40 anni di storia del rock, partendo con due degli eventi clou del mondo del rock: il Festival di Woodstock nel 1969 e l’ultimo concerto live dei Beatles Welcome to the show” realizzato sul tetto della casa discografica Apple Records.

Sempre nel 1969 vi fu la prima rivoluzionaria mostra intitolata “When the Attitudes Become Forms”.

La rassegna, curata  da Harald Szeemann, iniziò gli artisti ad un nuovo atteggiamento verso l’arte contemporanea.
Non era più chiesto loro, infatti, di esprimersi con le opere ma con le idee.

Seconda data importante è stato il 1972, quando i Pink Floyd tennero un concerto nell’anfiteatro romano di Pompei con lo scopo di riappropriarsi della natura ed impossessarsene con la creatività.
Qualche anno prima Robert Smithson (grande esponente della Land Art) aveva realizzato la ‘Spiral Jetty’: un molo a forma di spirale lungo più di 400 metri e collocato in un lago salato nello Utah.

La rassegna continua con altre quattro tappe e si conclude con la grande figura di Michael Jackson.

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