L’onda di Hokusai al MAO

“Immortalare l’attimo. L’onda di Hokusai e gli attori di Kunisada” è la mostra che si terrà al MAO (Museo dell’Arte

Orientale) di Torino, fino al 31 dicembre.

Ciò che accomuna i due artisti è appunto l’abilità nell’ “Immortalare l’attimo” nelle loro opere.

L’onda sembra quasi essere stata fotografata nel momento in cui stava per infrangersi sulle imbarcazioni. L’effetto è davvero quasi quello di uno scatto effettuato nell’attimo preciso in cui il mare aveva deciso di travolgere i marinai.

Stesso discorso vale per gli attori di Kunisada che vengono rappresentati nei momenti catartici, quelli in cui la storia messa in scena è arrivata ad un punto chiave. La loro espressione è infatti ferma, statica e carica delle emozioni e della sensazioni vissute in quel pezzetto del racconto.

Le opere, tutte della seconda metà dell’Ottocento, sono tra le più rappresentative del Giappone in Europa Occidentale. Queste stampe raffigurano per noi l’intero concetto di Oriente, sia nelle forme che nei colori.

L’arte Orientale è in effetti ancora sconosciuta ai più, perché sempre velata da una sorta di mistero. Vediamo la cultura giapponese troppo lontana dalla nostra per poterla comprendere, ma tutto sommato se di arte parliamo, ci rendiamo conto che poi i nostri concetti di bellezza non sono poi così diversi.

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