Lorenzo Bartolini. Scultore del bello naturale

Il 31 maggio la Galleria dell’Accademia di Firenze ha inaugurato la prima grande rassegna monografica dedicata a Lorenzo Bartolini (1777-1850).

L’artista toscano ha avuto un’influenza molto rilevante per il progresso della scultura nell’Ottocento italiano, ma anche europeo e statunitense.

La rassegna è un’esaltazione vera e propria del genio di Bertolini e focalizza l’attenzione su aspetti tipici della sensibilità ottocentesca, quali la memoria, il sentimento e i valori civili ed etici.

Tre sono le sezioni caratterizzanti la mostra, ovvero il periodo neoclassico e la committenza Bonaparte, l’affermazione dei nuovi valori del Purismo e la committenza internazionale e l’apertura sempre più decisa all’osservazione del vero naturale.

Quest’ultimo aspetto ha consentito a Bartolini di essere non soltanto un punto di riferimento per i suoi coevi, ma un vero maestro per le generazioni successive.

Sono circa settanta i lavori di Bartolini esposti presso la Galleria dell’Accademia di Firenze, tra i quali si citano il Napoleone I in bronzo (Parigi, Museo del Louvre), Elisa Napoleona col cane (Rennes, Musée des Beaux Arts), l’Ammostatore e Maria Naryškina Gourieva (San Pietroburgo, Ermitage), Anne Lullin de Chateauvieux Eynard (Ginevra, Palazzo Eynard), La Fiducia in Dio (Milano, Museo Poldi Pezzoli).

Lorenzo Bartolini non è annoverato tra i grandi della storia solo per la sua attività di scultore. L’artista toscano è, infatti, stato anche un eccellente ritrattista, tant’è che è stato richiesto da molti illustri personaggi dell’epoca quali: Madame de Staël, Lord Byron, Franz Liszt, Gioacchino Rossini, Lord e Lady Burghersh, il Marchese di Bristol, la famiglia Demidov, Cassandra Luci Poniatowski

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