Lucca e l’Europa. Un’idea di Medioevo. V-XI secolo

Ben undici sezioni ospitano le oltre cento opere realizzate dal V all’XI secolo nel lucchese.

La rassegna dedicata a tale produzione artistica è visitabile ancora fino al 9 gennaio 2011 presso la Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti- Complesso monumentale di San Micheletto a Lucca, appunto.

Attraverso un avvincente confronto con il contesto europeo, l’opera d’arte è un tutt’uno con ciò che la circonda. Si prendono, perciò, in esame i materiali senza giudizi preconfezionati.
Non a caso il titolo della mostra è “Lucca e l’Europa. Un’idea di Medioevo. V-XI secolo”.
La rassegna si apre con un’importante selezione di antiche monete, le quali rappresentano proprio uno tra i migliori indicatori dello sviluppo artistico che desume il passaggio dall’estetica naturalistica all’indirizzo astratto prevalente in età medievale.
Si può senz’altro vedere tale passaggio storico nel Decanummo di Atalarico (conservato a Firenze al museo del Bargello) oppure nel denaro argenteo per Carlo Magno e nel denaro argenteo per Ottone II, entrambi custoditi presso il Museo di Villa Guinigi a Lucca.

Seguono i pregiati manufatti in avorio, materiale raro e prezioso adibito alle creazioni più ricercate nell’arte tardo-antica, fra le quali emergono la pisside in avorio proveniente dal Museo Civico di Livorno, il dittico del 480 fatto realizzare dal console Basilio e il dittico consolare di Aerobindo del VI secolo.

Rilevante è anche l’oreficeria, dalle decorazioni dell’abito civile ai fregi delle armi.
E ancora: sculture in pietra, reliquiari (sia monumentali che mobili), codici e fogli sciolti, preziosi tessuti serici e tanto altro.

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