Lugano diventa Tokyo con “Nippon – Tra mito e realtà: arte e cultura dal Paese del Sol levante”

Quattro importanti esposizioni sul mondo orientale stanno avendo luogo a Lugano dal 23 ottobre scorso:

 

 

– Araki Love and Death;
– GUTAI Dipingere con il tempo e lo spazio;
– Ineffabile perfezione. La fotografia del Giappone. 1860 – 1910
;
– Shunga. Arte ed Eros nel Giappone del periodo Edo
.

Le mostre sono affiancate da molteplici iniziative costruendo un vero viaggio che parte dalle origini dell’arte e delle antiche tradizioni nipponici per approdare alle forme più contemporanee.

L’iniziativa porta il titolo “Nippon – Tra mito e realtà: arte e cultura dal Paese del Sol levante” mette in rilievo i tratti frequenti nella cultura giapponese nonostante la sua evoluzione.
L’excursus storico viene segnato anche da un percorso fisico che copre l’intera città, nelle diverse sedi unite fra loro proprio sulla base del progetto comune del LAC. Da Villa Malpensata si va verso il Museo Cantonale d’Arte, poi verso Villa Ciani con il suo parco, verso il Palazzo dei Congressi e Il Ciani, per terminare al Museo delle Culture.

La prima mostra celebra Nobuyoshi Araki, un celebre fotografo con oltre quattrocento pubblicazioni. La seconda esposizione ha come soggetto il gruppo Gutai, nato nel 1954 su iniziativa del pittore Jiro Yoshihara insieme ai giovani artisti Shozo Shimamoto, Chiyu Uemae e Tsuruko Yamazaki. Il terzo appuntamento consiste nella più ampia esposizione temporanea di fotografia mai realizzata al mondo. Il tutto si conclude con gli shunga, ovvero “immagini della primavera”, un genere di stampe a soggetto erotico che raggiunsero la fortuna nel periodo dello shogunato dei Tokugawa, tra il 1603 e il 1867.

Leave a Comment

Tempo esaurito. Ricarica il codice!