L’Ultima Cena nella storia dell’arte

Da mercoledì 7 marzo a mercoledì 28 marzo, ogni mercoledì, presso la Galleria San Fedele, Milano, si terranno degli incontri, a pagamento, sul tema dell’Ultima Cena nell’ambito dell’arte.

Quattro incontri con proiezioni di immagini, dove verranno presentate una serie di opere che hanno per tema uno dei momenti della storia sacra più rivisitati nel mondo dell’arte: l’Ultima Cena che Gesù consuma insieme ai suoi apostoli, in un luogo detto del Cenacolo, quasi alla vigilia della passione.

Il momento “catturato” da molti artisti è quello subito dopo la lavanda dei piedi, dove Gesù riprese posto a tavola, una tavola a semicerchio alla quale si prendeva posto sulle sedute che secondo le usanze dell’epoca erano disposte all’esterno del semicerchio. Gesù occupava il posto centrale, quello al vertice, e i discepoli avevano dibattuto su chi dovesse disporsi nel posto più vicino a lui. A quanto dicono i vangeli furono Pietro, Giovanni e Giuda i commensali che si sedettero più vicino al maestro. Gesù, durante la cena, rivelò che uno dei suoi apostoli lo avrebbe presto tradito. Tra le perplessità e la confusione dei discepoli, Gesù poco dopo compì l’atto dell’Eucarestia.

L’arte cristiana, nel corso dei secoli, ha riprodotto innumerevoli volte il momento di questo “banchetto”, alcuni ne hanno sottolineato semplicemente il significato sacro come Giotto, altri la rivelazione del tradimento come l’Ultima Cena di Leonardo, altri ancora l’atto dell’Eucarestia come per Juan de Juanes. Ma sicuramente in ogni opera, a “impressionare” è il significato intenso e al contempo drammatico di uno dei memoriali più cari alla storia cristiana.

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