L’universo di Salvator Dalì invade Firenze, il Museo e le sue Piazze

Se, dalla nascita alla morte di un individuo, la somma dei momenti di sogno-sonno, non è inferiore a quello dei momenti di realtà-veglia, sono allora entrambi due momenti dell’esistenza, per tanto “Deve necessariamente esistere un modo affinché anche il momento del sonno-sogno, attività del tutto umana, possa entrare a far parte di una realtà superiore che riesca a conciliare i due momenti dell’esistenza: quello della veglia e del sonno. Credo alla soluzione di questi due stati, in apparenza contraddittori, in una specie di realtà assoluta, di Surrealtà, se così si può dire”.

Così se la realtà di Salvator Dalì spesso nasce dal surrealistico tentativo di esplorare il mondo dei sogni, ora è il suo fantasmagorico mondo dei sogni che dà vita all’inanimato fuoriuscendo nella realtà ed invadendo due delle piazze più centrali di Firenze, in Piazza della Stazione, di fronte all’ingresso di Santa Maria Novella, è collocato l’Elefante Spaziale, mentre Piazza dell’Accademia ospita il Piano Surrealita. Sono due grandi sculture di Dalì che creano così un museo a cielo aperto dove poter ammirare tra l’altro proprio due dei principali simboli iconici della sua arte.

L’Elefante Spaziale, una scultura in bronzo alta 8 metri e realizzata nel 1980, rappresenta la fantastica creatura dalle zampe lunghe ed esilissime che l’artista già dipinse nei suoi quadri quali ad esempio “La Tentazione di Sant Agostino”, “Sogni causato dal volo di un ape”, una figura inverosimile, curiosa, che enfatizza il contrasto tra l’apparente debolezza e la sua forza, tra il peso e la leggerezza con cui lo gestisce, un elefante carico di simbolismo quasi di quella derivazione orientale che considera questo animale sacro, sapiente, intelligente, forte.

Il Piano Surrealista, una monumentale scultura di quasi 5 metri concepita nel 1954 e fusa nel bronzo 30 anni dopo, rappresenta invece la ‘passione’, l’ossessione di Dalì per la figura femminile. Le gambe del pianoforte non sono comuni gambe di legno ma gambe femminili, un pianoforte a coda che sembra una creatura mitologica, uno strumento ma capace di ballare, che infine sorregge un’elegante figura alata.

L’istallazione delle due sculture monumentali invita a visitare “The Dalì Universe Florence”, la mostra allestita a Palazzo Medici Riccardi che ospita più di 100 opere di Dalì.

L’interessante surrealismo di Dalì giocato tra ‘interno ed esterno’ è fruibile fino al 25 maggio.

Tags: , ,

Leave a Comment

Tempo esaurito. Ricarica il codice!