Maestro d’orchestra e collezionista, Pradelli in mostra con la sua collezione barocca

Palazzo Fava, Bologna, già dal 21 giugno fino al 7 ottobre, ospita “Quadri di un’esposizione. Pittura barocca nella collezione del maestro Francesco Molinari Pradelli”. 

Pradelli era un maestro d’orchestra di fama internazionale, dagli anni ’50 oltre agli interessi musicali iniziò a coltivare una grande passione per la pittura focalizzando il suo interesse sulla pittura barocca. Il maestro, grazie anche ai numerosi viaggi e relazioni internazionali che la sua professione e il suo successo gli offrivano, creò una raccolta di dipinti che rappresenta la più significativa nell’aria borghese soprattutto per l’impronta che il gusto raffinato del maestro ha saputo imprimerle, oltre che per la corposità delle opere in sé. Così Pradelli iniziò a concedere in prestito alle mostre sia italiane sia estere opere della propria collezione. Una tradizione questa che è proseguita anche dopo la scomparsa del collezionista attraverso la disponibilità dei suoi eredi.

In occasione del centenario di Francesco Molinari Pradelli la Fondazione Cassa del Risparmio in Bologna, la Museo della Città SrL e la Sopraintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Bologna, hanno organizzato una mostra di dipinti barocchi proprio nella sua città natale, Bologna.

Angelo Mazza, il curatore, ha selezionato circa 90 dipinti suddivisi in 4 sezioni. La prima sezione, esposta nel grande salone di Palazzo Fava è “Natura Morta” che si compone di circa 27 opere. La seconda sezione è “Pittura emiliana” composta da 33 dipinti. La Terza sezione si intitola “Pittura Veneta” e comprende 11 lavori. La Quarta sezione raccoglie la “Pittura Napoletana” in 16 dipinti. Le ultime tre sezioni saranno esposte nelle altre sale del Palazzo.

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