“Magnificenza a tavola. Le arti del banchetto rinascimentale”

L’uomo è ciò che mangia”, sosteneva Feuerbach, “La Tavola è lo specchio fedele di ogni epoca” afferma oggi June di Schino, studiosa di storia dell’alimentazione e curatrice, insieme  a Marina Cogotti, della mostra “Magnificenza a tavola. Le arti del banchetto rinascimentale”.

Infatti il banchetto rappresentava l’occasione dove un Signore e la sua corte davano immagine di sé, dimostravano pubblicamente la propria grandezza, il proprio ruolo sociale, la propria cultura, ed è proprio in epoca rinascimentale che l’arte del convito raggiunse l’apice in Italia. Una mostra insolita, questa volta si “entrerà dalla cucina” per indagare il modo inedito il Rinascimento. La mostra è visitabile fino al 4 novembre, è allestita nelle sale di Villa d’Este a Tivoli, e non a caso poiché un tempo era qui che si tenevano i rinomati convivi del padrone di casa Ippolito II d’Este, ed è proprio qui che ora si potranno ammirare opere che riportano alla magia di quegli antichi posti.

Magnificenza a tavola. Le arti del banchetto rinascimentale” propone trattati, servizi, arazzi, quadri e svariate opere realizzate da artisti testimoni di questo straordinario periodo storico come Leonardo, Tiziano, Cellini che spesso nei loro capolavori non potevano prescindere dall’arte della tavola.

La mostra sfoggia i trattati di Cervo e Cristoforo da Messisburgo, veri e propri esperti gastronomici del tempo al servizio del duca di Ferrara, l’arazzo con “Il Convito di Giuseppe con i fratelli” affiancato dalle nature morte, i disegni e i tessuti prestati per l’occasione dai principali musei italiani. Nella sala del Trono sono esposti piatti d’argento, ceramiche, vassoi, vasi, taglieri, versatoi, mesci roba, posate, attrezzi da cucina, tovaglioli piegati come vere e proprie piccole sculture. Nella stanza successiva è il trionfo dello zucchero, elemento immancabile nelle pietanze dell’epoca, che viene proposto in sculture di fiori, putti, divinità, perché lo scopo dei banchetti era quello di meravigliare i convitati non solo col gusto delle pietanze ma con ricche decorazioni, sculture, e veri e propri spettacoli di ogni genere messi in scena tra una portata e l’altra.

Una mostra frutto di ricerche sulla trattatistica e sui documenti dell’epoca, grazie alla quale si ricrea e si ripropone uno dei momenti meno indagati ma di maggiore peculiarità del Rinascimento.

Tags: ,

Leave a Comment

Tempo esaurito. Ricarica il codice!