Marina Abramovic e il suo Metodo: il pubblico diventa performance

Il PAC di Milano, dal 21 marzo al 10 giugno, ospiterà Marina Abramovic, straordinaria artista, icona di tutte le forme espressive del corpo, figura imprescindibile dalla storia delle arti performative.

Performance non è teatro, non è danza, è un dialogo energetico tra il pubblico e colui che effettua la performance. Quello che succede durante una performance è reale, il coltello è coltello, il sangue è sangue, invece in teatro il sangue spesso è ketchup. In una performance la realtà è essenziale.”, spiega l’artista serba.

La sua carriera ha avuto inizio nel 1974 in Italia, a Milano, paese divenuto molto caro all’artista. Premiata con il Leone d’Oro alla Biennale nel 1997, Marina nel suo lavoro ha messo in gioco la sua incolumità scavando nelle sue angosce, nelle sue paure, collegando la vita stessa all’arte, creando così opere imparagonabili.

The Abramovic Method” è il titolo della sua mostra a Milano, nonché concetto nato e sviluppato durante le sue ultime tre performance: The House With the Ocean View, nel 2002, Seven Easy Pieces, nel 2005, e The Artist is Present nel 2010.

“Il metodo Abramovic” consiste nella presa di coscienza che il pubblico è la parte essenziale della sua arte, il tassello fondamentale che completa le sue opere.

La sua è un’arte “interattiva”, il pubblico si trasforma da spettatore a protagonista, sono i visitatori stessi che scelgono di partecipare all’evento e sono coinvolti, dalla stessa artista, in un percorso fisico e mentale dove imparano a conoscere se stessi e a rapportarsi con tutto ciò che li circonda, ma soprattutto a “fermarsi”, restituendo importanza preziosa al tempo presente, concentrandosi sull’esperienza del “qui” ed “ora”. Il pubblico si rapporta alle istallazioni, tra l’altro impreziosite da materiali quali legno, quarzo, ametista, tormalina, nelle tre posizioni umane: in piedi, seduti o sdraiati. Oltre al pubblico di partecipanti, ci sarà anche un pubblico di spettatori che potrà entrare nello spazio espositivo in qualsiasi momento ed osservare le istallazioni ed i partecipanti.

In “The Artist is Present”, realizzata al MoMA nel 2010, l’artista ha sperimentato la “forma acuta” del suo Metodo, l’istallazione prevedeva che l’artista rimanesse seduta sette ore al giorno ad un tavolo in assoluto silenzio e senza alcuna reazione, invitava i visitatori a sedersi di fronte e lei per tutto il tempo desiderato, il coinvolgimento dei partecipanti completava la sua opera, la reazione più memorabile fu l’improvviso pianto di una ragazza, racconta Abramovic.

The Abramovic Method”, la prima mostra italiana dopo l’esperienza Newyorchese, ricostruirà la notevole retrospettiva del MoMA e, con essa, l’essenza della performance che è trasformazione mentale e spirituale di sè stessi.

In mostra anche opere e testimonianze di opere del passato.

Tags: , ,

Leave a Comment

Tempo esaurito. Ricarica il codice!