“Matera, Azuma e il Castel Lagopesole”, la terra lucana attraverso la ‘memoria orientale’ di Kengiro Azuma

Dopo ‘l’oriente del passato’ raccontato da una mostra omaggio ad Hokusai, grande maestro giapponese, pittore, incisore, fino al 5 maggio sarà la volta ‘dell’oriente del presente’ narrato attraverso l’arte del giapponese Kengiro Azuma.

È il Musma, Museo della Scultura Contemporanea, ad organizzare l’evento titolato “Matera, Azuma e il Castel Lagopesole” fruibile presso il Castello Lagopesole, Avigliano.

L’artista nativo di Yamagata nel corso della sua formazione ebbe la possibilità di conoscere il lavoro di scultori italiani come Pericle Fazzini, Giacomo Manzù, e soprattutto Marino Marini del quale divenne assistente personale, Azuma fu presente in più occasioni a Matera e proprio al Musma, in segno di amicizia, donò una sua sala personale e fece sistemare lo scorso ottobre una sua scultura in bronzo del 1954 contribuendo così l’ampliamento della collezione del Museo.

“Matera, Azuma e il Castel Lagopesole” è organizzata nell’ambito delle attività di promozione e valorizzazione del Castello di Lagopesole, il maniero si trova sulla sommità di Lagopesole noto per il suo passato svevo, fu legato infatti alla figura di Federico II che ne fece la sua residenza di caccia mentre dal 1242 al 1250 ne fece ampliare e terminare la costruzione. La mostra intende così legare idealmente Matera e il luogo federiciano attraverso il lavoro di Azuma, che a sua volta viene omaggiato da questi luoghi a lui da sempre molto cari e presenti come segni nella sua memoria, per un gioco di scambi a tutto tondo.

Il Castello di Lagopesole ospiterà dunque una selezione di opere che Kengiro Azuma ha realizzato in occasione della sua permanenza nel 2010 nella ‘città dei sassi’: terrecotte, sculture in pasta di pane, maioliche, disegni, incisioni, insieme a 35 fotografie che documentano le varie fasi del lavoro dell’artista a Matera.

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