MATISSE. La seduzione di Michelangelo

L’attività produttiva di Michelangelo è stata di fondamentale importanza per il pittore francese Henri Matisse.
Quest’ultimo ha, infatti, continuamente attinto dal genio michelangiolesco per meditare sulla continua relazione fra volume e linea.

E’ possibile apprezzare ed approfondire il rapporto tra i due grandi artisti grazie alla rassegna MATISSE. La seduzione di Michelangelo, avente luogo presso il Museo di Santa Giulia di Brescia fino al 12 giugno.

La mostra, iniziata l’11 febbraio, è stata promossa dal Comune di Brescia, prodotta ed organizzata da Fondazione Brescia Musei e Artematica, col patrocinio della Regione Lombardia-Cultura e del Ministero degli Affari Esteri.

La curatela, invece, è stata affidata a Claudia Beltramo Ceppi, supportata da un comitato scientifico costituito dai più rinomati esperti di Matisse.
Fra disegni, dipinti, gouaches découpées ed incisioni si arriva a un totale di ben 180 capolavori.

Un’occasione imperdibile per ripercorrere l’intera attività artistica del pittore francese a partire dalle prime opere fauve, osservando quindi i lavori realizzati fra il 1908 e il 1914 e quelli eseguiti dal 1918 in poi (periodo di Nizza).
Si termina con le ultime opere relative alla creazione innovativa delle gouaches découpées e con i lavori ispirati alle immagini dei libri e della rivista Verve.
Il tutto è accompagnato da un importante disegno originale di Michelangelo, raffigurante due Veneri, e dai calchi delle sculture più considerevoli dell’artista cinquecentesco italiano.

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