“Mattia Preti. Della fede e umanità”

 

Dopo la mostra italiana al Museo Civico di Taverna, provincia di Catanzaro, città natia dell’artista barocco Mattia Preti, la sua arte giunge a toccare un’altra tappa di lui rappresentativa: Malta, precisamente La Valletta. La capitale dell’isola di Malta celebra il quarto centenario della nascita del maestro calabrese dedicandogli una mostra dal titolo “Mattia Preti. Della fede e umanità”, l’esposizione è allestita fino al 7 luglio nel Palazzo del Presidente.

La mostra è molto attesa, non c’è chiesa a Malta in cui non ci sia traccia di Mattia Preti, che è un’artista di levatura mondiale nella storia dell’arte”, afferma il Presidente della Repubblica George Abela.

Lo straordinario artista barocco, detto anche Cavaliere Calabrese perché nato in Calabria e fatto cavaliere da papa Urbano VIII, fu attivo in Italia e a Malta, trascorse degli anni a Roma dove conobbe le tecniche del Merisi da cui fu fortemente influenzato, si trasferì a Napoli dove restò affascinato da un altro grande pittore, Luca Giordano, e contribuì allo sviluppo della scuola pittorica napoletana, trascorse, infine, circa 40 anni a Malta dal 1661 convocato dal Maestro Raphael Cotonel per diventare pittore ufficiale dell’Ordine dei Cavalieri di Malta, e vi rimase fino alla morte dopo aver realizzato per l’isola circa 400 opere tra tele e affreschi.

La mostra, curata da Giuseppe Valentino e Sandro Debono, ripercorre l’arte di Mattia Preti seguendo un ordine tematico non cronologico, quello della fede e dell’umanità, testimoniando, dunque, non solo il suo talento artistico ma anche aspetti inediti come quello di uomo religioso, di Cavaliere, di pittore dell’Ordine dei Cavalieri di Malta, occasione anche per ricostruire i contesti storici e culturali nei quali Preti operò.

Le opere in mostra provengono da prestigiosi musei internazionali come il Louvre, Prado, i Musei Vaticani, gli Uffizi, Museo di Capodimonte, Galleria dell’Accademia di Venezia, la Pinacoteca di Brera e sono disegni, affreschi, bozzetti preparatori, e per la prima vota verranno presentati al pubblico gli esiti delle indagini diagnostiche svolte su alcune tele del ‘Cavaliere Calabrese’.

L’evento è promosso dalla Regione Calabria e si preannuncia come una vera e propria ‘celebrazione pretiana’ poiché dopo Taverna e La Valletta sono previste altre tappe per la fruizione dell’arte di Preti.  

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