Munch e lo spirito del Nord. Scandinavia nel secondo Ottocento

Il Nord Europa viene esposto in una rassegna d’arte moderna che si terrà presso Villa Manin, a Passariano di Codroipo (Udine) dal prossimo 25 settembre fino al 6 marzo del 2011. La mostra si concentra sull’arco temporale intercorrente tra la metà del 1800 e il primo decennio del 1900. Un filo conduttore interessante che lega tutte le opere, per culminare in quelle dell’artista dalla fama maggiore: Edvard Munch. La rassegna consta di 120 capolavori di pittori norvegesi, svedesi, finlandesi e danesi, alcuni mai esposti nel Belpaese. Di questi capolavori ben 35 appartengono all’autore norvegese del noto “Il grido” (o “L’urlo” dir si voglia).

Munch e lo spirito del Nord. Scandinavia nel secondo Ottocento’ presenta così 5 sezioni: Danimarca, Finlandia, Norvegia, Svezia e Munch. La maggior parte delle opere raffigurano gli spettacolari paesaggi nordici, tuttavia una parte non irrilevante verte sul ritratto e sulla figura. Nella sezione ‘Danimarca’ i lavori di Lundbye e P.C. Skovgaard pongono l’accento sul periodo danese detto Golden Age, prima del passaggio alla metà del secolo. Dahl, Balke e Gude, invece, introducono il settore dedicato alla Norvegia mentre per la Svezia il compito è affidato a Larson, a Berg e a Wahlberg. A von Wright e a Holmberg, infine, quello per la Finlandia. Nel segmento finale, invece, sono stati esposti i lavori di Munch, i quali più di tutti riprendono il motivo pittorico degli artisti scandinavi che lo precedono.

Un tutt’uno quindi che dà ai Paesi Nordici un’affascinante aura grazie alla natura e alla sua problematicità, un composto di luce e buio allo stesso tempo… un luogo non solo fisico, ma anche dell’anima.

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