Museo Vincenzo Vela con il suo Pantheon del Risorgimento

Doppi festeggiamenti presso il Museo Vincenzo Vela a Ligornetto (nel Canton Ticino).

Sì, poiché la suddetta pinacoteca celebra quest’anno sia il 150esimo anno dall’Unità d’Italia (alla quale lo stesso scultore Vincenzo Sala ha contribuito personalmente) che il decimo anno dalla sua riapertura.

Furono, difatti, apportati e conclusi nel 2001 degli interventi studiati dall’architetto Mario Botta affinché le sale fossero di nuovo agibili.

L’esposizione relativa ai 150 anni dell’Unità italiana è stata inaugurata nel mese di marzo (con precisione il giorno 15) e sarà visitabile fino all’11 dicembre c.a.

Un vero e proprio santuario della storia risorgimentale italiana in territorio elvetico, costituito dai principali artefici dell’Unità.
Così possiamo trovare i gessi originali del monumento a Cavour (il primo dedicato allo statista piemontese), il mastodontico ritratto a figura intera del re Vittorio Emanuele II e il monumento a Garibaldi.

Il Canton Ticino non a caso celebra le vicende risorgimentali del Bel Paese. Non solo qui hanno trovato rifugio i politici e gli intellettuali italiani (quali Arrigo Boito, Giuseppe Verdi, Carlo Cattaneo, Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi, ecc…) coinvolti in vicende sgradite al potere italico, ma da queste terre provenivano alcuni degli uomini svizzeri che contribuirono direttamente all’Unità d’Italia.

Si cita fra tutti lo scultore Vincenzo Vela, nato proprio a Ligornetto nel 1820 e il quale partecipò alla campagna contro l’Austria in Lombardia e fu presente alle Giornate di Como nel 1848.

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