‘Museo Vivo’ a Cerveteri, reperti atavici sposano l’hi-tech e si animano in teche multimediali e interattive

 

Cerveteri, antica città del Lazio, ha una storia atavica e suggestiva, veniva chiamata ‘Cisra’ dagli Etruschi, è difatti una città che risale all’epoca etrusco-romana, probabilmente al IX secolo a.C., come hanno evidenziato alcune ricerche archeologiche che hanno accertato la presenza di insediamenti abitativi etruschi.

Sede del Museo Nazionale Archeologico, Cerveteri da questo scorso maggio ha letteralmente ‘proiettato’ la sua cittadina etrusca nel futuro grazie al progetto ‘Museo Vivo’. L’obiettivo è quello di rinnovare il valore storico del patrimonio culturale del territorio, per il ‘rinnovamento’ niente di meglio che un ‘matrimonio’ con il mondo hi-tech, attraverso le tecnologie digitali, grazie alla realtà avanzata, le teche espositive del Museo si trasformano in autentici touch screen. Si chiama ‘Touch on Glass’, è la tecnologia che per la prima volta al mondo fa ingresso al Museo di Cerveteri e dà voce alle opere e ai reperti, funziona come uno smartphone dove sfiorando il vetro della teca espositiva in corrispondenza del reperto, le teche si animano con effetti di luce, suoni, ricostruzioni 3D, proiezioni audio-visive, si attiva poi un breve video che descrive usi e costumi e virtualmente riporta gli oggetti nei luoghi in cui vennero rinvenuti, ulteriore ‘sorpresa’ sono le informazioni di due divulgatori come Piero Angela e Paco Lanciano. Piero Angela è presente anche in un filmato introduttivo che accoglie e accompagna il visitatore.

L’iniziativa del Museo Nazionale Archeologico di Cerveteri con ‘Museo Vivo’ e le sue ‘teche parlanti’ multimediali ed interattive, oltre a far rivivere le atmosfere del tempo fornendo, attraverso un’informazione innovativa la storia, le curiosità, i segreti dei millenari reperti archeologici del mondo etrusco, rappresenta un’importante incentivo per il rilancio dell’economia del territorio.

 

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