Nicole Wermers e le sue “rielaborazioni” in “Food in space”

Fino al 26 novembre al Pigna Project Space, Roma, “Food in space”, una mostra insolita, la prima personale italiana di Nicole Wermers, artista tedesca. La mostra è curata da Luca Lo Pinto e rispecchia la peculiarità dell’arte di Wermers: i suoi lavori partono dall’ambiente che ci circonda e dagli oggetti che ne fanno parte, è la genialità dell’artista che combina e riutilizza i vari elementi rielaborandoli in forme che rivelano l’elemento ma non la sua precedente funzione. Nicole sembra ridisegnare ciò che già esiste riformulandone la realtà, “Ridisegna ciò che è stato disegnato”, afferma Lo Pinto.

Questo è ciò che accade per “Food in space” dove a farla da padrona sono i dolci, per quest’occasione il Pigna Project Space si presta a mo’ di vetrina di una pasticceria, con tanto di profumo di dolci appena sfornati nell’aria. “Più che al cibo in sé sono interessata alla sua forma e al design”, afferma Wermers che arrivata a Roma passeggiando per la città si imbatte in pasticcerie e viene colpita dal legame tra i dolci e le loro storie, così come le loro forme astratte. Il cibo per l’artista rappresenta quasi una presenza scultorea astratta nonostante il loro collegamento alla vita quotidiana, qualcosa quindi da guardare più che da mangiare, qualcosa di cui subire il fascino anzitutto per l’aspetto creativo. Così lo spazio della galleria da un lato ospita un lungo espositore che contiene biscotti e una mensola curva con l’interpretazione di una cassatina, moltiplicata in numerevoli eselplari, dall’altro lato pareti di fotografie a colori che raccontano la colazione dell’artista. “Food in space” gioca quindi dal minimalismo ad uno sguardo più intimo legato alle abitudini quotidiane dell’artista.

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