“Non mi resta che… vignettarlo”, Massimo Troisi omaggiato dalle vignette di Peppart

 

Se si pensa all’arte del teatro, del cinema, del mondo dei comici partenopei il primo pensiero va a Totò ed a Massimo Troisi. Unici nel loro genere, inimitabili, per questo entrati nella storia come immediato punto di riferimento, e le scene e le battute dei loro film fanno parte del linguaggio popolare, tutt’oggi.

Nell’anno dedicato al sessantesimo anniversario della nascita di Massimo Troisi, anche il Pan, Palazzo delle Arti di Napoli, omaggia l’artista, con una mostra organizzata dal genio di Peppe Avolio, meglio conosciuto come Peppart.

Vignettista, illustratore,  caricaturista, ritrattista, il giovane napoletano Peppart è il famoso autore delle caricature di politici, del Papa, della squadra di calcio del Napoli, del suo mito Maradona, la realtà della sua città, difatti, è sempre stata parte del suo percorso artistico. Peppart ha deciso così di rendere omaggio ad uno dei più grandi attori, comici, registi, sceneggiatori partenopei di cui da sempre ne ammira il talento, e lo fa riscrivendo la sua ‘storia’ in chiave del tutto personale: con le vignette. Le tavole in mostra al Pan, fruibili fino al 16 settembre, prendono spunto dalle locandine dei film più celebri di Troisi e ne ricalcano i tratti somatici, la peculiare gestualità ed espressività in stile caricaturale. “Non mi resta che… vignettarlo” è il titolo dell’esposizione, chiaro rimando a “Non ci resta che piangere”, film di storico successo che vide Troisi al fianco del grande Roberto Benigni. Le vignette di Peppart in esposizione ritraggono, dunque, anche tutti gli amici che hanno lavorato con Troisi, come Lello Arena, Enzo De Caro, Roberto Benigni, e rappresentano un’occasione per ricordare un frammento della storia artistica partenopea attraverso gli eclettici aspetti di uno dei suoi massimi rappresentanti. Le vignette delle locandine originali testimoniano i momenti salienti della sua carriera cinematografica, da un Troisi basito in “Ricomincio da tre” ad un Troisi romantico e sognatore in “Il Postino”.

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