“Oh My Dolls”, l’inseparabilità tra arte e moda

Le sorelle Ilaria e Rosanna Vista, rispettivamente artista-designer e architetto, partendo dai loro quadri decidono di divulgare la loro arte attraverso canali alternativi che si integrano perfettamente con quelli “classici” diventandone quasi un “obbligatorio” continuo: l’arte indossata.

Realizzano una linea di moda made in Italy fatta di magliette, indumenti per ogni occasione, accessori, i cui soggetti sono gli stessi delle loro illustrazioni, dei loro quadri. “Oh My Dolls” si chiama e vede protagoniste, come suggerisce il nome del brand, “bambole”, donne dall’aspetto pop-surrealista rappresentate spesso in chiave malinconica: con gli occhi tristi come le figure dell’israeliana Kukula e la bocca imbronciata tipica dei personaggi di  Miss Van, entrambe artiste del panorama pop-surrealist.

Le bambole di Oh My Dolls sono donne operose ma tormentate, che non rinunciano alla loro femminilità e al loro romanticismo ma nascondono ferite e segreti, ferite imposte dalla vita come le cicatrici, e ferite “volute” raccontate da tatuaggi e piercing, il tutto in un contesto onirico, fiabesco, fatto di dolcetti, fiori, peluches, al quale si contrappongono lame e sangue, disincanto e paura, caos interiore. Questo contesto è esplicito nell’uso dei colori, si tratta infatti di figure sempre coloratissime, “colori” che si contrappongono al buoi interiore. “Per arrivare alla pace bisogna conoscere la paura, il tormento, il dolore, il disincanto, assolutamente! Rimango affascinata dalle favole, le favole però non private della parte che più ci spaventa perché in fondo è proprio quella parte che ci fa riflettere e ci fa scegliere il bene. La neve, il sangue, il macabro, il misterioso, la purezza e l’ingenuità in contrasto con il torbido, il falso, i tranelli, le mele avvelenate, le prove da superare… il bene o il male. Non c’è niente di più reale delle favole!” spiega Ilaria Vista.

Le opere d’arte delle sorelle Vista nascono da tecniche classiche affiancate a quelle contemporanee, sono realizzate, come loro preferiscono, su tavole di legno sulle quali lavorano con pennelli, acrilici, matite colorate, a volte gessetti, la lavorazione digitale resta una tecnica secondaria. La scelta di realizzare Oh My Dolls partendo dai loro dipinti nasce dall’idea di stretto legame tra arte e moda, dalle molteplici “porte” che si spalancano davanti al mondo di quell’arte vissuta e osservata nella stanza di un museo qualora ne “uscisse” e “viaggiasse” nel quotidiano, sui vestiti, come opere d’arte indossate, abbracciando così anche un pubblico diverso e vastissimo. Le artiste, naturalmente, per realizzare un progetto dove arte e moda diventano mondi indistinti, sperimentano tecniche artistiche nuove, più adatte alla pittura su stoffa.

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